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Cos'è e a cosa serve la Psicologia Nutrizionale per la cura dei problemi con l'alimentazione?

Aggiornamento: 29 mag


Innanzitutto voglio darti il Benvenuto in Psicologia Nutrizionale!


In questo blog voglio mostrarti come lavoro, come si applica la terapia cognitivo comportamentale integrata ai disturbi dell’alimentazione e agli altri problemi con il cibo, peso o corpo come il sovrappeso, l'obesità o la fame nervosa e come è possibile vivere un più equilibrato rapporto con il cibo senza rinunce.


Di cosa si occupa esattamente la Psicologia Nutrizionale?


Si occupa di divulgare informazioni relative al rapporto tra alimentazione, cervello ed emozioni con la finalità di:


  • promuovere la costruzione di un sano rapporto con il cibo;

  • prevenire i disturbi alimentari e l'obesità;

  • guarire da anoressia, bulimia e binge eating disorder;

  • sostenere le persone in trattamento terapeutico per un disturbo alimentare;

  • promuovere sane abitudini e scelte alimentari;

  • sostenere uno stile di vita attivo e salutare;

  • imparare quali sono gli effetti cognitivi ed emotivi degli alimenti e nutrienti sul nostro organismo


Perché la psicologia nutrizionale è utile nel combattere un disturbo alimentare o un problema di sovrappeso?

Che sia un problema di sovrappeso e di obesità, oppure di anoressia e bulimia, cosa c’entra la psicologia con l’alimentazione?

Facciamo un esempio. Ho un’amica che vuole dimagrire. Decide di andare da un dietologo, dietista o nutrizionista, scelta a mio parere saggia e giusta.

La mia amica riceve un piano alimentare personalizzato e molto approfondito. La dieta prescritta dal medico è, a volte, accompagnata da un test genetico che riporta la predisposizione della persona ad accumulare tessuto adiposo.

Dopodiché la mia amica torna a casa e si ritrova a dover seguire l’alimentazione prescritta.


psicologia nutrizionale


Che cosa succede dopo? Perchè non riesco a fare una dieta?


La statistica ci dice che:

  1. La maggior parte delle persone iniziano a far la dieta ma si arrendono poco dopo. Sperimentano vissuti di privazione, di tristezza e iniziano a pensare costantemente a tutto ciò che non possono mangiare.

  2. Altre persone riescono a seguire la dieta per un periodo più lungo, ma quando smettono recuperano in fretta il peso perduto e sovente, anche di più.

  3. Solo una piccola percentuale riesce a mantenere i risultati nel tempo.

Cosa cambia tra le persone che restano in forma e quelle che ingrassano dopo essere dimagrite?

Le prime hanno fatto la dieta, le seconde hanno CAMBIATO ABITUDINI ALIMENTARI e STILE DI VITA!

Ma cosa si intende per abitudini alimentari e stile di vita?

Si fa riferimento ai COMPORTAMENTI, ovvero alle azioni che risultano dall’insieme dei nostri ATTEGGIAMENTI verso il cibo e delle EMOZIONI ad esso connesse.

E qual è la disciplina che si occupa di COMPORTAMENTI, PENSIERI ED EMOZIONI?

Appunto, la PSICOLOGIA! E La psicologia nutrizionale ancor più nello specifico!

Proprio così: per riuscire a fare una dieta, perdere peso e mantenere i risultati nel tempo, la psicologia della nutrizione può aiutarti a modificare i tuoi atteggiamenti nei confronti del cibo, in modo che le tue abitudini alimentari cambino di conseguenza.

Esemplificando: se sei convinto che dopo una giornata di lavoro stressante, l’unica cosa che ti aiuterà a rilassarti è una cena opulenta, grassa o dolce, difficilmente riuscirai a seguire il piano alimentare.

Numerosi studi scientifici, come quello del Quebec Family Study (1996), mostra che le cause dell’obesità sono attribuibili per il:

- 30% a fattori genetici (ereditari, trasmissibili)

- 10% a fattori culturali (differenti nazionalità ed usanze)

- 60% fattori ambientali (abitudini alimentari, industria delle diete, stile di vita, ecc).

Pertanto, se non si lavora sui FATTORI AMBIENTALI (atteggiamenti e comportamenti verso il cibo), è difficile raggiungere e mantenere i risultati nel tempo.

Il “ruolo della mente” è fondamentale in un processo in apparenza solo fisiologico come dimagrire o ingrassare.


Per questo motivo ho pensato che “in Forma a partire dalla Testa” fosse proprio il sottotitolo ideale per la “Psicologia Nutrizionale”.

Partiamo dai pensieri nella testa,

passiamo per le emozioni nel cuore,

e cambiamo i nostri comportamenti nella vita quotidiana!


Che cosa ne pensi?

La tua dieta non ha funzionato e vuoi sapere perché?

Credi che dimagrire sia un processo che riguarda solo il corpo o pensi che motivazione e aspetti psicologici siano fondamentali?


Scrivilo nei commenti!


Seguimi su questo Blog e sul canale Youtube "Psicologia Nutrizionale" per i video psicoeducativi dedicati.



Zaira Salemi

Psicologa Psicoterapeuta

Fondatrice di Psicologia Nutrizionale

Creatrice di Fiorisci: libera dal cibo e felice


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