Combattere un disturbo alimentare

A cosa serve la Psicologia Nutrizionale?

Aggiornato il: 6 giu 2019


Perché la psicologia nutrizionale è utile nel combattere un problema alimentare?

Che sia un problema di sovrappeso e di obesità, oppure di anoressia e bulimia, cosa c’entra la psicologia con l’alimentazione?

Facciamo un esempio. Ho un’amica che vuole dimagrire. Decide di andare da un dietologo, dietista o nutrizionista, scelta a mio parere saggia e giusta.

La mia amica riceve un piano alimentare personalizzato e molto approfondito. La dieta prescritta dal medico è, a volte, accompagnata da un test genetico che riporta la predisposizione della persona ad accumulare tessuto adiposo.

Dopodiché la mia amica torna a casa e si ritrova a dover seguire l’alimentazione prescritta.


Che cosa succede dopo? Ci sono tutte le condizioni per riuscire a fare una dieta? La statistica ci dice che:

  1. La maggior parte delle persone iniziano a far la dieta ma si arrendono poco dopo. Sperimentano vissuti di privazione, di tristezza e iniziano a pensare costantemente a tutto ciò che non possono mangiare.

  2. Altre persone riescono a seguire la dieta per un periodo più lungo, ma quando smettono recuperano in fretta il peso perduto e sovente, anche di più.

  3. Solo una piccola percentuale riesce a mantenere i risultati nel tempo.

Cosa cambia tra le persone che restano in forma e quelle che ingrassano dopo essere dimagrite?

Le prime hanno fatto la dieta, le seconde hanno CAMBIATO ABITUDINI ALIMENTARI e STILE DI VITA!

Ma cosa si intende per abitudini alimentari e stile di vita?

Si fa riferimento ai COMPORTAMENTI, ovvero alle azioni che risultano dall’insieme dei nostri ATTEGGIAMENTI verso il cibo e delle EMOZIONI ad esso connesse.

E qual è la disciplina che si occupa di COMPORTAMENTI, PENSIERI ED EMOZIONI?

Appunto, la PSICOLOGIA! E La psicologia nutrizionale ancor più nello specifico!

Proprio così: per riuscire a fare una dieta, perdere peso e mantenere i risultati nel tempo, la psicologia della nutrizione può aiutarti a modificare i tuoi atteggiamenti nei confronti del cibo, in modo che le tue abitudini alimentari cambino di conseguenza.

Esemplificando: se sei convinto che dopo una giornata di lavoro stressante, l’unica cosa che ti aiuterà a rilassarti è una cena opulenta, grassa o dolce, difficilmente riuscirai a seguire il piano alimentare.

Numerosi studi scientifici, come quello del Quebec Family Study (1996), mostra che le cause dell’obesità sono attribuibili per il:

- 30% a fattori genetici (ereditari, trasmissibili)

- 10% a fattori culturali (differenti nazionalità ed usanze)

- 60% fattori ambientali (abitudini alimentari, industria delle diete, stile di vita, ecc).

Pertanto, se non si lavora sui FATTORI AMBIENTALI (atteggiamenti e comportamenti verso il cibo), è difficile raggiungere e mantenere i risultati nel tempo.

Il “ruolo della mente” è fondamentale in un processo in apparenza solo fisiologico come dimagrire o ingrassare.

Per questo motivo ho pensato che “in Forma a partire dalla Testa” fosse proprio il sottotitolo ideale per la “Psicologia Nutrizionale”.

Partiamo dai pensieri nella testa,

passiamo per le emozioni nel cuore,

e cambiamo i nostri comportamenti nella vita quotidiana!

Che cosa ne pensi?

La tua dieta non ha funzionato e vuoi sapere perché?

Credi che dimagrire sia un processo che riguarda solo il corpo o pensi che motivazione e aspetti psicologici siano fondamentali? Scrivilo nei commenti!

#psicologianutrizionale #bulimia #dimagrire #anoressia #obesità #diete

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Dr.ssa Zaira Salemi
Psicologa Psicoterapeuta
a Milano e On Line
cell. 333 6138658  - info@zairasalemipsicologa.com